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martedì 2 dicembre 2014
PREZZO DELL'UVA DEFLAZIONATO
Quando la Spagna si trova ad avere giacenze invendute nelle cantine e qualcuno in Italia vende uve di Fiano di Irpinia - che è una docg - a 60 centesimi di euro al chilo, direi che siamo di fronte al rischio di chiuedere per fallimento.
Con questi prezzi si lavora in perdita.
Come è possibile proporre simili prezzi?
Approfondite su http//www.slowfood.it/slowine/uve-a-prezzi-stracciati-il-problema-in-italia
lL TAGLIO BORDOLESE in Italia è anche COLLI EUGANEI
Accanto alla zona di Bolgheri in Toscana, sono proprio i Colli Euganei in Veneto, ad offrire le migliori interpretazioni dei blend a base di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot.
Le condizioni pedo-climatiche sono infatti propizie per la vita di questi cultivar che ripagano con vini di struttura e ricchi di varietale.
I prezzi, va detto ancora, non sono assolutamente irraggiungibili soprattutto se letti alla luce degli investimenti che il viticoltore sostiene nella produzione di un vino rosso da grande o medio invecchiamento.
Approfittate di leggere in merito:
http://www.slowfood.it/slowine/gli-internazionali-ditalia-non-sono-al-foro-italico
domenica 30 novembre 2014
SCIORIO e VERONELLI
Quando ancora Veronelli era vivo, ebbe modo di gustare ed apprezzare il lavoro di Sciorio.
Soprattutto lo colpirono il Vigna Levi ed il Reginal.
Il primo è uno splendido Chardonnay in purezza che fermenta in barriques e si affina per 12 mesi in bottiglia.
L'altro un uvaggio di Barbera e Cabernet Sauvignon che invecchia per 24 mesi in barriques e si affina per ulteriori 3 mesi in bottiglia.
Guardate un po' cosa ne diceva il compianto Veronelli andando su questo link http://archiviostorico.corriere.it/2001/gennaio/07/Quei_Barbera_provocanti_dell_Astigiano_co_0_0101072266.shtml
Soprattutto lo colpirono il Vigna Levi ed il Reginal.
Il primo è uno splendido Chardonnay in purezza che fermenta in barriques e si affina per 12 mesi in bottiglia.
L'altro un uvaggio di Barbera e Cabernet Sauvignon che invecchia per 24 mesi in barriques e si affina per ulteriori 3 mesi in bottiglia.
Guardate un po' cosa ne diceva il compianto Veronelli andando su questo link http://archiviostorico.corriere.it/2001/gennaio/07/Quei_Barbera_provocanti_dell_Astigiano_co_0_0101072266.shtml
SCIORIO Azienda Vitivinicola di Gozzelino Mauro
L’Azienda Vitivinicola Sciorio trae il proprio nome dal luogo in cui si situa a Costigliole d’Asti.
Si estende sul fianco di una collina, che è la diramazione di una delle colline (bricchi) più imponenti e importanti del territorio nota con il nome di Bastia: qui sorgeva l’antica città di Loreto distrutta dai francesi. Quest’Azienda posseduta dalla famiglia Gozzelino da alcune generazioni, conta inizialmente sei ettari di terreno collinare, ricoperto in parte da vecchi vigneti di Barbera ed in parte da nuovi, questi ultimi di Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay e Sauvignon Blanc.
La coltivazione della vite è impostata per ottenere dalle uve il massimo risultato qualitativo, nel modo più naturale e nel massimo rispetto della vite, affinché si possano produrre vini di potenza e dotati di stile.
Questo è quanto ha sempre voluto questa azienda e che si sente nelle sue bottiglie di di Barbera d’Asti, Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay e Sauvignon Blanc.
Per i vini rossi, consultare le schede su www.sciorio.com/italian/vinirossi/index.html
Per i vini bianchi, consultare le schede su http://www.sciorio.com/italian/vinibianchi/index.html
Si estende sul fianco di una collina, che è la diramazione di una delle colline (bricchi) più imponenti e importanti del territorio nota con il nome di Bastia: qui sorgeva l’antica città di Loreto distrutta dai francesi. Quest’Azienda posseduta dalla famiglia Gozzelino da alcune generazioni, conta inizialmente sei ettari di terreno collinare, ricoperto in parte da vecchi vigneti di Barbera ed in parte da nuovi, questi ultimi di Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay e Sauvignon Blanc.
La coltivazione della vite è impostata per ottenere dalle uve il massimo risultato qualitativo, nel modo più naturale e nel massimo rispetto della vite, affinché si possano produrre vini di potenza e dotati di stile.
Questo è quanto ha sempre voluto questa azienda e che si sente nelle sue bottiglie di di Barbera d’Asti, Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay e Sauvignon Blanc.
Per i vini rossi, consultare le schede su www.sciorio.com/italian/vinirossi/index.html
Per i vini bianchi, consultare le schede su http://www.sciorio.com/italian/vinibianchi/index.html
LA DEGUSTAZIONE A CASA
Ed ecco l'idea di portare l'enoteca o meglio la DEGUSTAZIONE A CASA: assaggiare in assoluta tranquillità i vini e consumare degli stuzzichini senza rinunciare agli agi che la propria casa assicura.
Senza contare che si possono invitare amici e parenti per dare vita così ad un nuovo tipo di festa, una festa per la quale l'anfitrione si affida ad un servizio di wine catering.
Ovviamente la DEGUSTAZIONE A CASA comporterà un costo, un costo che non sarà eccessivo e certamente risulterà inferiore a quello usufruibile in enoteca, per esempio.
Altro vantaggio, la possibilità di provare dei vini poi acquistabili a colpo sicuro nei negozi specializzati.
Semplice quindi, più semplice di quanto possa sembrare:
Senza contare che si possono invitare amici e parenti per dare vita così ad un nuovo tipo di festa, una festa per la quale l'anfitrione si affida ad un servizio di wine catering.
Ovviamente la DEGUSTAZIONE A CASA comporterà un costo, un costo che non sarà eccessivo e certamente risulterà inferiore a quello usufruibile in enoteca, per esempio.
Altro vantaggio, la possibilità di provare dei vini poi acquistabili a colpo sicuro nei negozi specializzati.
Semplice quindi, più semplice di quanto possa sembrare:
- propongo la carta dei vini che verrà degustata con debito costo (costo bicchiere) che verrà sostenuto dai partecipanti all'evento
- propongo la stuzzicheria che sarà di accompagnamento ai vini
- arrivo nella casa di chi vorrà provare la DEGUSTAZIONE A CASA circa 30 minuti prima
- preparo bottiglie e bicchieri
- e
- INIZIA LA DEGUSTAZIONE
che ne dite?
per informazioni e suggerimenti, scrivetemi!
sabato 29 novembre 2014
Azienda Agricola GRILLO
Un’antica dimora del Settecento immersa nei vigneti dei Colli Orientali del Friuli ospita la cantina da quasi quarant’anni. L’azienda è nata dalla passione di mio padre Sergio che, negli anni ’70, ha acquistato il primo ettaro di vigneto per soddisfare il desiderio di poter gustare insieme agli amici più cari un buon bicchiere di vino genuino ed autentico. Lentamente, nel corso di circa 40 anni, l’azienda è cresciuta ed ha raggiunto le dimensioni attuali di nove ettari.
Ora l'azienda la conduce Anna con molta passione e riconoscenza nei confronti delle sue origini.
Dai nove ettari di vigneto, che si estendono principalmente in collina, si ottengono dei vini di notevole pregio connotati da bouquet intensi. Vengono privilegiati nei cultivar, quelli autoctoni ossia Friulano, Ribolla Gialla, Verduzzo Friulano e Picolit tra i bianchi, Refosco dal peduncolo rosso e Schioppettino di Prepotto tra i rossi. Rimane, però, sempre tra i bianchi internazionali il Sauvignon blanc quale fiore all’occhiello di questa azienda, mentre tra i rossi internazionali si producono anche Cabernet Franc, Merlot e l’uvaggio rosso Guardafuoco.
per le schede organolettiche andate su:
www.vinigrillo.it/_it/vini.asp
Ora l'azienda la conduce Anna con molta passione e riconoscenza nei confronti delle sue origini.
Dai nove ettari di vigneto, che si estendono principalmente in collina, si ottengono dei vini di notevole pregio connotati da bouquet intensi. Vengono privilegiati nei cultivar, quelli autoctoni ossia Friulano, Ribolla Gialla, Verduzzo Friulano e Picolit tra i bianchi, Refosco dal peduncolo rosso e Schioppettino di Prepotto tra i rossi. Rimane, però, sempre tra i bianchi internazionali il Sauvignon blanc quale fiore all’occhiello di questa azienda, mentre tra i rossi internazionali si producono anche Cabernet Franc, Merlot e l’uvaggio rosso Guardafuoco.
per le schede organolettiche andate su:
www.vinigrillo.it/_it/vini.asp
I FABBRI azienda agricola
35 ettari nel Chianti Classico di cui 9 a vigneto e 2 ad oliveto, questo sono I Fabbri.
Un'altitudine pari a 500 metri ed un esposizione sud-sud-ovest fanno, poi, di questi vigneti un naturale ricettacolo di calore e luminosità rinfrescati dall'altitudine e l'esito di queste premesse è un vino contraddistinto da bouquet elegante, tendenzialmente fruttato.
La produzione precisa e di qualità trova la propria consacrazione ne I Fabbri Etichetta Nera prodotto solo nelle annate migliori. Di pregio però tutta le altre etichette:
I Fabbri Riserva Chianti Classico, Lamole Chianti Classico, Olinto Chianti Classico, Terra di Lamole Chianti Classico,
Le particolarità sono costituite, invece, da Il Doccio Toscana I.g.t., ovvero un Merlot vendemmiato a metà settembre generalmente e poi invecchiato in carati da 500 litri di rovere francese, ed il Duedonne, un bellissimo uvaggio fatto da Sangiovese grosso di Lamole e lo Schiopettino di Prepotto e che è il lavoro a quattro mani di Susanna (I Fabbri) ed Anna (Grillo).
Mi piace spendere qualche parole in più in merito a quest'ultima fatica, dal mio punto di vista, intrigante e ben riuscita.
Le caratteristiche varietali si sublimano e si equilibrano molto bene, i margini di invecchiamento sono notevoli: sentiremo parlare sempre di più di questo blend se, come tutti speriamo, verrà mantenuto e riproposto con ancor maggiore insistenza.
Di estremo interessante, almeno per me, è poi la sfida lanciata alle rigide classificazioni e disciplinari contenuti nei regolamenti comunitari e nazionali: fin a dove stiamo tutelando il nostro territorio ed il nostro vino e fino a dove invece ci stiamo lasciando precludere ulteriori eccellenze? La maestri del vignaiolo non risiede in un regolamento o in un disciplinare bensì nella capacità autentica di lasciar parlare la propria vigna.
Un'altitudine pari a 500 metri ed un esposizione sud-sud-ovest fanno, poi, di questi vigneti un naturale ricettacolo di calore e luminosità rinfrescati dall'altitudine e l'esito di queste premesse è un vino contraddistinto da bouquet elegante, tendenzialmente fruttato.
La produzione precisa e di qualità trova la propria consacrazione ne I Fabbri Etichetta Nera prodotto solo nelle annate migliori. Di pregio però tutta le altre etichette:
I Fabbri Riserva Chianti Classico, Lamole Chianti Classico, Olinto Chianti Classico, Terra di Lamole Chianti Classico,
Le particolarità sono costituite, invece, da Il Doccio Toscana I.g.t., ovvero un Merlot vendemmiato a metà settembre generalmente e poi invecchiato in carati da 500 litri di rovere francese, ed il Duedonne, un bellissimo uvaggio fatto da Sangiovese grosso di Lamole e lo Schiopettino di Prepotto e che è il lavoro a quattro mani di Susanna (I Fabbri) ed Anna (Grillo).
Mi piace spendere qualche parole in più in merito a quest'ultima fatica, dal mio punto di vista, intrigante e ben riuscita.
Le caratteristiche varietali si sublimano e si equilibrano molto bene, i margini di invecchiamento sono notevoli: sentiremo parlare sempre di più di questo blend se, come tutti speriamo, verrà mantenuto e riproposto con ancor maggiore insistenza.
Di estremo interessante, almeno per me, è poi la sfida lanciata alle rigide classificazioni e disciplinari contenuti nei regolamenti comunitari e nazionali: fin a dove stiamo tutelando il nostro territorio ed il nostro vino e fino a dove invece ci stiamo lasciando precludere ulteriori eccellenze? La maestri del vignaiolo non risiede in un regolamento o in un disciplinare bensì nella capacità autentica di lasciar parlare la propria vigna.
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